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  • Donatella

Trend: design e tecnologia, cosa ci attende in futuro?

Aggiornamento: 31 mag

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Supernatura, Metaverso, Rigenerativo, sono solo alcuni dei termini che identificano nuove tendenze nel mondo del design ma anche delle tecnologie. E la cura di sé diventa centrale per nuovi prodotti, servizi; salute e bellezza sono temi sempre meno distinguibili e che cercano nuovi spazi fisici per una altrettanto nuova attenzione alla persona.


In questo episodio abbandono temporaneamente la suddivisione per capitoli e mi dedico a due macro ambiti: il design e la tecnologia, che nel loro evolvere per linee di tendenza trovano alcuni interessanti punti di contatto.


Parto dal consueto appuntamento annuale di Altagamma, una associazione che riunisce dal 1992 le migliori imprese dell’Alta Industria Culturale e Creativa che promuovono nel mondo l’eccellenza, l’unicità e lo stile di vita italiani. accoglie 108 brand di 7 settori: moda, design, gioielleria, alimentare, ospitalità, motori e nautica.


La terza edizione di NEXT DESIGN PERSPECTIVES, l’appuntamento di Altagamma dedicato ai trend della creatività e del design, è stato curato da da Beatrice Leanza, Direttrice del Museum of Art, Architecture and Technology (maat) di Lisbona.


L’evento si articola in tre momenti: il lancio a Milano dello scorso 28 ottobre, l’evento di Shanghai di Sabato 6 novembre e la conferenza plenaria che si svolgerà il 7 marzo 2022 a Milano. L’evento di lancio di Milano ha preso avvio con la presentazione dei trend emergenti in ambito sociale, culturale e creativo che avranno gli impatti più significativi sull’alto di gamma realizzata da Lisa White, Creative Director di WSGN, società che fa trendsetting, ricerca sui trend esperta nelle tendenze riguardanti il design e gli stili di vita.


5 Trend per il design

  1. Supernatura

  2. Navigare il Metaverso

  3. Collettivo e Rigenerativo

  4. La cura di sè come priorità

  5. Nuove Alleanze

1. Supernatura

I progressi tecnologici nei materiali e nei prodotti ingegnerizzati aiuteranno a conservare le risorse naturali, aprendo a un futuro super-naturale. Con l'intensificarsi della crisi climatica, le aziende lavoreranno per trovare alternative scalabili e commerciabili ai prodotti che richiedono grandi risorse. La biofilia sta diventando un must nell'interior design, integrando sia gli elementi naturali che la natura stessa in spazi privati e pubblici: il nuovo department store Hyundai a Seoul ha dedicato 11.000 metri quadrati, oltre il 10% del suo spazio operativo, ai giardini, tra cui una foresta interna.


Ci allontaneremo sempre di più dal design centrato sull'uomo verso il pensiero multi-specie.

Mi riferirei in questo caso anche al concetto di ecophilia e sulla necessità dell’uomo di interagire con l’ambiente naturale che lo circonda, di provare ad allentare il proprio antropocentrismo per osservare il mondo da una prospettiva diversa.


2. Navigare il Metaverso

I mondi virtuali diventeranno più estesi e sofisticati, guidando la cultura e il design e permettendo nuove modalità di espressione ed esperienza. Secondo Bloomberg Intelligence, entro il 2024 il metaverso raggiungerà un valore di 800 miliardi di dollari. La creazione di questa rete embodied modellerà a sua volta il comportamento umano.

Il metaverso, uno spazio virtuale condiviso che può essere esplorato in lungo e in largo – diventerà realtà entro il 2023, poiché tecnologie come il gaming, la VR/AR e la connettività dell'era 5G si uniranno per rimodellare i marchi, il design. le vendite del prodotto e la creatività.

I prodotti e le identità digital-first cambieranno radicalmente il modo in cui produciamo e acquistiamo - le NFT di abbigliamento digitale di Vogue Talent sono andate a ruba nel giro di 51 minuti.


Focus on: Cosa sono gli NFT?

Da qualche mese non si fa che parlare di NFT, ovvero i token digitali, che sono comparsi per la prima volta nel mondo dell'arte e che sta interessando i mercati del design e della moda per un rinnovato concetto di "esclusività". Ma cosa sono effettivamente?

  • “Non-fungible token”, significa “non sostituibile”. Mentre un bitcoin, la crypto currency digitale può essere scambiato con un altro bitcoin, l’NFT è un elemento digitale unico che rappresenta solo e soltanto l’oggetto a cui è associato. La loro unicità è protetta da un sistema di tracciamento blockchain;

  • Un NFT può essere un artefatto digitale come musica, GIF, opere di disegno, anche se, in quanto file digitali, gli NFT possono essere riprodotti e copiati, la “firma” dell’NFT rende sempre riconoscibile l’artefatto originario e di conseguenza un autore unico e "registrato" che ha la patria potestà univoca della creazione di questo prodotto digitale.

Un esempio nel mondo della moda: le sneakers virtuali nascono per essere condivise in post social o nel mondo del gaming. È il risultato della collaborazione tra Gucci e la fashion-tech company Wanna, che hanno presentato un modello di calzature digitali le Gucci Virtual 22, disegnate dal direttore creativo Alessandro Michele, disponibili per l’acquisto (sulla app di Gucci e su quella di Wanna) a un prezzo di molto inferiore rispetto al costo del prodotto in boutique.


La tecnologia incorporata nei materiali e nell'abbigliamento sta anche approdando nella vita reale, come il ricamo interattivo digitale di Ganit Goldstein. Il digitale e il reale interagiscono anche in installazioni "sbalorditive" come quelle degli artisti Refik Anadol e Shane Fu, che creano esperienze che incorporano il mondo naturale e l'informatica quantistica.

3. Collettivo e rigenerativo

Nuovo concetto di "disruption": il design della “provocazione”. Per far fronte alla dura realtà dell'emergenza climatica, enormi incendi, inondazioni, carestie e l'attuale pandemia, dovremo indurre attivamente un cambiamento nel mondo della politica, nelle industrie, nelle imprese e nei nostri comportamenti.


Non possiamo tornare a una “nuova normalità”. Non possiamo più parlare di sostenibilità, perché le operazioni di greenwashing hanno reso questo termine quasi privo di significato. Nel mondo della tecnologia si parla di circolarità; nel mondo dell'agricoltura e dei materiali e del design si parla di rigenerazione.

I marchi di tutti i settori dovranno evolversi verso approcci rigenerativi, lavorando in modo collaborativo e interdisciplinare, e mano nella mano con i consumatori.

Una mentalità di collettivismo sarà fondamentale per affrontare i bisogni complessi e interconnessi delle persone e del pianeta. Questo significa progettare non per gli altri, ma con gli altri, e progettare non usando la natura, ma progettare con la natura.

Allo stesso tempo, i marchi e le persone creeranno e acquisteranno sempre di più sulla base dell'“agathonicity”: quando gli oggetti migliorano con l'utilizzo. Questo significa progettare a lungo termine, con artigianalità e rispetto dei sistemi e dei materiali naturali. l'arte, l'artigianato e il design saranno sempre più intrecciati.

4. La cura di sè come priorità

Con le sfide sociali, politiche, ambientali ed economiche a lungo termine che ci attendono, i consumatori inseriranno rituali rigeneranti nelle loro pratiche quotidiane. Sarà la fine dell'epoca dei ritmi frenetici, e le persone dedicheranno più tempo agli hobby, alla famiglia, alla forma fisica e al riposo.


In particolare, per la Gen Z e i Millennials, ma per tutte le generazioni, i cambiamenti portati dalla pandemia hanno evidenziato l'esigenza di occuparci del nostro benessere: mentale, fisico e spirituale. L'importanza che rivestirà la cura di sè farà sì che tutti i brand dovranno fare i conti con questo aspetto. I prodotti dovranno monitorare il benessere in modi innovativi.

Con l'equità sociale sotto i riflettori, gli approcci inclusivi saranno importanti

Nel campo della bellezza, vedremo una maggiore attenzione sull'importanza delle pratiche riposanti. Nel turismo, le esperienze di benessere incentrate sul riposo ridefiniranno il significato di viaggiare. I viaggi diventeranno più intenzionali, e più focalizzati sulle esperienze di benessere e della cura di sè, insieme al concetto di condividere la propria ricchezza con i paesi visitati.

5. Nuove alleanze

I mercati chiedono prodotti sempre più personalizzati e consegnati in tempi brevi. Il Nearshoring è la nuova strategia delle aziende, che stanno dimostrando un crescente interesse a investire in nuove aree del mondo più vicine a casa loro, ad esempio nell'Europa dell'Est e l'America centrale.


Inoltre, dopo la pandemia, con la diminuzione della fiducia nei governi, e l'aumento della solidarietà locale, per i brand c'è l'opportunità di connettersi con i consumatori attraverso iniziative locali, nell'ottica di costruire relazioni durature. Ci sarà più interesse nell'approvvigionamento di nuove materie prime disponibili nelle zone più vicine.


Nuove alleanze abbatteranno le divisioni nei vari settori, con collaborazioni creative nel design del prodotto, dalla moda alla casa, dal fitness al cibo, dalla bellezza alla bionica.

Tecnologie


Gartner – società che si occupa di analisi nel campo della tecnologia – ha annunciato nel suo Top Strategic Technology Trends for 2022 – le principali tendenze tecnologiche con cui le aziende dovranno interfacciarsi nel prossimo anno.

Generative AI

La più potente tecnica di Artificial Intelligence in arrivo sul mercato è quella definita ‘Generative‘. Si tratta di metodi di machine learning che apprendono contenuti dai loro dati. Successivamente, li utilizzano per creare prodotti completamente nuovi, originali e iper-realistici.

La Generative Artificial Intelligence può essere utilizzata per tante attività che oggi richiedono ancora molto tempo ed energia: dalla creazione di codici software, allo sviluppo di farmaci, dal marketing mirato alla messa a punto di tecniche antifrode, anti fake news, anti spionaggio industriale.


Aziende diffuse

Visto che i modelli di lavoro remoti e ibridi stanno aumentando e sembrano far parte di meccanismi che è ormai impossibile arrestare, le organizzazioni tradizionali incentrate sugli uffici si stanno evolvendo in imprese distribuite. Cosa sono?

Si tratta di quello che noi chiamiamo smart-working, ma anche qualcosa in più. Nella sostanza, le imprese distribuite non solo sono composte da lavoratori geograficamente dispersi e distribuiti attorno al globo, ma creano sinergie di lavoro con altre aziende ugualmente disperse e decentralizzate.


Cloud-Native Platform (CNP)

Questo sarà un passaggio necessario affinché le capacità digitali di un’azienda arrivino davvero ovunque. Abbandonare le migrazioni “lift and shift” significa entrare a piè pari nelle piattaforme cloud-native (CNP). Come funziona questo sistema?

In modo molto semplice. Utilizzano le funzionalità del cloud computing per fornire capacità flessibili nell’ambito del service. In questo modo i creatori di tecnologia che “offrono internet” potranno finalmente dare un time to value più rapido e a costi notevolmente più ridotti.


Intelligenza Decisionale (DI)

L’intelligenza decisionale è una disciplina usata per migliorare il processo decisionale. Quello che è il balzo tecnologico in più, questa volta, comprende e convoglia in sé la capacità di ingegnerizzare esplicitamente il modo in cui vengono prese le decisioni importanti, valutare i risultati, gestire e migliorare i feedback quotidianamente.

Nei prossimi due anni, almeno un terzo delle grandi aziende utilizzerà l’intelligenza decisionale per migliorare il proprio vantaggio competitivo, ma anche per ottenere dati più affidabili e prendere decisioni in un tempo più breve


AI Engineering

L’Ai Engineering già esiste, ma è sempre stato applicato per settori verticali e, nella sua complessità, mai sviluppato in tutti i campi della scienza e della tecnologia. Dal 2022 si avvarrà di un approccio integrato per rendere più operativi i modelli di intelligenza artificiale, ottimizzazione del tempo e delle risorse impegnate per sviluppare nuove soluzioni AI.

AI che creano AI. I team che lavorano sull‘intelligenza artificiale sono la componente umana che risolve gli errori in corso d’opera, ma che non sarà più indispensabile per l’individuazione e creazione di nuovi modelli d’intelligenza artificiale.

La memoria, per chi ha la mia età, va al film Terminator di James Cameron del 1984…

La cura di sè come priorità cerca nuovi spazi

Dal body-shaping all’anti-aging, l’educazione alla nutrizione e a un sano stile di vita, ma anche il remise en forme di pazienti oncologici e neo-mamme: il tema delle Medical SPA è sempre più diffuso e sta cambiando gli itinerari, anche turistici, nel mondo.

Ne parla Alberto Apostoli, progettista che da molti anni lavora nel settore degli spazi per il benessere

https://albertoapostoli.com/blog/medical-spa-il-futuro-dell-industria-del-benessere/?fbclid=IwAR0qxBmxtP6Fz8I_jqo2G3fSlIDX5UpNl3fWOZ9Az1k7wWFPcUhZfBuqF1M


Le Medical SPA, luoghi dedicati all’accoglienza dove le patologie sono gestite con un approccio olistico e un’attenzione globale alla persona, che sappia considerare stili di vita, nutrizione e attitudini mentali. A differenza della maggior parte dei centri benessere, dove l’obiettivo della clientela è il puro relax, queste strutture propongono invece soggiorni prolungati e sono così impostate per accogliere una molteplicità di servizi e funzioni, diventando veri e propri resort. Includono, per esempio, camere e suite, ristoranti, centri fitness e aree trattamenti tra le più varie, a seconda della vocazione specifica della Medical SPA.

Secondo il Medical Spa Market Size, Share & Trends Analysis Report, a cura di Grand View Research, la dimensione del mercato globale delle Medical SPA dovrebbe raggiungere entro il 2026 i 33,9 miliardi di dollari, registrando un tasso di crescita annuale del 13,8%.


Le tendenze si confermano reciprocamente in settori diversi, si intrecciano, e tracciano delle linee di sviluppo comuni. Continuerò a tenervi aggiornati attraverso il mio podcast NIU NIU NIU e qui sul blog.

A presto da #LaBollani