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  • Donatella

Smart working: nuovo umanesimo? È lo smart working

Aggiornamento: 31 mag

Con Alice Siracusano, amministratore delegato di LUZ, agenzia di content marketing, parliamo di settimana corta: gli esiti di una survey lanciata da LUZ su Linkedin dicono che trova ampio consenso ma potrebbe essere intesa come strumento per scongiurare le sessioni di lavoro senza fine sperimentate in questi anni. I luoghi di lavoro devono diventare una destinazione… sembrano tutti d’accordo, e il noto studio di progettazione americano Gensler inserisce questo tema tra i 5 trend che stanno cambiando la Workplace Experience. Sorprende poi Larry Fink, amministratore delegato e fondatore di BlackRock - il più grande asset manager globale - che in una lettera ai Ceo di tutte le aziende in cui investe, ricorda: “I lavoratori che chiedono di più dai loro datori di lavoro sono una caratteristica essenziale di un capitalismo efficace. (…) Il turnover (del personale, ndr) fa aumentare le spese, riduce la produttività ed erode la cultura e la memoria aziendale. I CEO devono chiedersi stanno creando un ambiente che li aiuti (le loro aziende, ndr) a competere per il talento.” Che sia l’inizio di un nuovo umanesimo?


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Oggi ho come ospite Alice Siracusano, amministratore delegato di LUZ, agenzia di content marketing che è anche BCorp nonché erede della nota agenzia Grazia Neri. Con lei ho parlato di settimana corta e di come i luoghi di lavoro stiano diventando delle “destinazioni”.


Normative


Dopo il 31 marzo cosa accade per lo Smart Working?

Fino al 31 marzo 2022 le comunicazioni di smart working nel settore privato vanno effettuate esclusivamente attraverso la procedura semplificata già in uso (per la quale non è necessario allegare alcun accordo con il lavoratore), utilizzando esclusivamente la modulistica (Template per comunicare l'elenco dei lavoratori coinvolti) e l'applicativo informatico resi disponibili dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Non sono ammesse altre modalità per l'invio della comunicazione.


Dopo il 31 marzo, tutti di nuovo in ufficio e in azienda? Difficile prevederlo. Ma quello che è certo è che da quel momento in poi soltanto un accordo tra aziende e dipendenti potrà stabilire il lavoro agile da casa. Ne abbiamo parlato durante il precedente podcast dedicato allo Smart Working, all’inizio dell’anno.

Se vuoi ascoltarlo

https://www.labollani.it/post/13-episodio-smart-working-4-ma-non-dovevamo-vederci-più


Lo scorso 7 dicembre 2021 è stato firmato da Governo e Sindacati il Protocollo Nazionale sul lavoro Agile nel settore privato.

Al primo "Protocollo Nazionale sul lavoro in modalità agile" nel settore privato hanno aderito Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Confsal, Cisal, Usb, Confindustria, Confapi, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna, Casartigiani, Alleanza cooperative, Confagricoltura, Coldiretti, Cia, Copagri, Abi, Ania, Confprofessioni, Confservizi, Federdistribuzione, Confimi e Confetra.


https://www.lavoro.gov.it/notizie/Pagine/Protocollo-Nazionale-sul-Lavoro-Agile-nel-settore-privato.aspx


L'adesione allo smart working avviene su base volontaria ed è subordinata alla sottoscrizione di un accordo individuale, fermo restando il diritto di recesso. Inoltre, l'eventuale rifiuto del lavoratore di aderire o svolgere la propria prestazione lavorativa in modalità agile non integra gli estremi del licenziamento per giusta causa o giustificato motivo, né rileva sul piano disciplinare.


Opinion leader


Chi fa podcast parla di podcast ;-)

Nell’ultima puntata del suo podcast "Smart Office for Smart People", Paolo Donati intervista Matteo Villa, Training Global HR & Open Innovation di Zambon.

Cosa vuol dire accompagnare un'azienda e i suoi dipendenti al New Ways of Working? Lo potrete scoprire al link https://lnkd.in/emKwaFeZ


Salari più alti, job rotation, smart working: come cambierà il lavoro secondo gli esperti

Pietro Novelli, Country Manager di Oliver James, azienda leader nel recruiting a livello internazionale, spiega a Marco Trabucchi della rivista GQ le tendenze che saranno centrali nella riorganizzazione dell'ufficio in chiave più efficiente e sostenibile. https://www.gqitalia.it/lifestyle/article/lavoro-trend-esperti-recruiting


Ecco solo alcuni dei trend individuati da Oliver James.


5) Job rotation

«La job rotation è la rotazione delle mansioni in azienda – specifica Pietro Novelli – una tecnica per niente nuova, nasce già negli anni 90, ma sicuramente efficace e che nel 2022 vedrà un rilevante sviluppo nelle aziende italiane. Questo strumento è un ottimo metodo di formazione continua dei professionisti, che li aiuta ad avere un’attitudine più aperta al cambiamento e una mentalità orientata alla crescita e all’apprendimento continuo».


7) Si torna in ufficio, ma l’ufficio cambia

«Cominciamo già a vederne qualche esempio, ma da quest’anno in poi l’ufficio non sarà più quello che abbiamo sempre conosciuto – spiega Novelli – diventerà uno spazio polifunzionale, multiservizio e a disposizione del lavoratore 24/7. Molto più spazio sarà destinato a zone relax, al divertimento e alle attività extra lavorative. Grande attenzione al verde, con piante e giardini. Inoltre, sempre più un occhio di riguardo sarà destinato alla sostenibilità e a evitare sprechi energetici».


8) Formazione continua in e-learning

Le aziende da una parte ma anche gli stessi professionisti dall’altra dovranno puntare sempre più sulla formazione. Un’opportunità per la valorizzazione e lo sviluppo delle competenze e qualità dei lavoratori in un rapporto “win-win” per i professionisti stessi e per le aziende per cui lavorano. Secondo Pietro Novelli «nel 2022 sempre più spazio all’e-learning, una soluzione perfetta in periodo di pandemia e che si adatta perfettamente a smart e remote working».


BlackRock mette l’uomo al centro?

Larry Fink, amministratore delegato e fondatore di BlackRock - il più grande asset manager globale, con oltre 10mila miliardi di dollari in gestione - ha inviato e pubblicato la sua lettera per l’anno 2022 agli Amministratori Delegati di tutte le aziende nelle quali ha investito. Una lettera nella quale traccia un percorso per il management che deve adeguarsi ai nuovi cambiamenti dell’era in corso.


Leggi tutto il testo della lettera al link https://primate.consulting/il-potere-del-capitalismo/


Io ne ho selezionati tre passaggi:

La voce dei dipendenti durante la pandemia: nessun rapporto è stato cambiato di più dalla pandemia di quello tra datori di lavoro e dipendenti. I dipendenti di tutto il mondo cercano di più dal proprio datore di lavoro, tra cui maggiore flessibilità e lavoro più significativo. Ecco perché la tua voce è più importante che mai. Non è mai stato così fondamentale che un CEO avesse una voce solida, un chiaro proposito, una strategia coerente, una visione a lungo termine. Il proposito della tua azienda è la tua stella polare in un contesto tumultuoso;


Le richieste dei lavoratori: i lavoratori che chiedono di più dai loro datori di lavoro sono una caratteristica essenziale di un capitalismo efficace. Favorisce la prosperità e crea un panorama più competitivo per i talenti, spingendo le aziende a sviluppare ambienti migliori e più innovativi per i propri dipendenti, azioni che li aiuteranno a ottenere maggiori profitti per i propri azionisti;


Le aziende che non si adattano a questa nuova realtà e non rispondono alle richieste dei loro lavoratori lo fanno a proprio rischio e pericolo. (The Big Quit, il fenomeno dei licenziamenti di massa, testimonia di una generale disaffezione ad un vecchio modo di intendere l’azienda). Il turnover fa aumentare le spese, riduce la produttività ed erode la cultura e la memoria aziendale. I CEO devono chiedersi se stanno creando un ambiente che li aiuti a competere per il talento. In BlackRock stiamo facendo lo stesso: lavorare con i nostri dipendenti per navigare in questo nuovo mondo del lavoro.


Design


Gensler nella sua Newsleter Dialog conferma i 5 trend che stanno cambiando la Workplace Experience

Read the 5 trends that are changing the workplace experience.

01

Il posto di lavoro deve diventare una destinazione convincente.

Stiamo assistendo a un passaggio al nuovo ruolo del posto di lavoro come "destinazione", creando esperienze che i dipendenti non possono vivere lavorando da remoto. Le aziende con le migliori prestazioni comprendono il ruolo del posto di lavoro fisico per far stare bene le loro persone, oltre a essere un driver per la creatività e l'innovazione.


02

Sperimentazione, prototipi e apprendimento sono la nuova normalità.

Stiamo entrando in una fase di sperimentazione, di progetti pilota e apprendimento. I nuovi spazi di lavoro devono essere monitorati e studiati per capire cosa funziona e cosa no, analizzando i risultati delle rilevazioni. Un elemento chiave di un programma pilota di successo è la misurazione dei risultati.


03

Il nuovo ecosistema del posto di lavoro includerà spazi extra ordinari

I lavoratori di oggi vogliono un ecosistema di luoghi in cui lavorare sia dentro che fuori l'ufficio. I posti altri rispetto all’ufficio, e gli spazi di coworking, sono sempre più preferiti per una varietà di attività lavorative. Sviluppatori e proprietari dovrebbero creare spazi quali lobby di lavoro o spazi di lavoro all'aperto anche in edifici non destinati ad ufficio.


04

Il posto di lavoro svolgerà un ruolo fondamentale nel promuovere l'equità e l'inclusione.

Le aziende dovrebbero superare i concetti di razza, genere e appartenenza generazionale, per creare esperienze di lavoro eque per i dipendenti che lavorano sia in presenza che in remoto generando una cultura di inclusività e appartenenza.


05

Gli investimenti in salute e benessere forniranno valore ai dipendenti.

I datori di lavoro dovrebbero concentrarsi non solo sul miglioramento della salute fisica dei lavoratori attraverso la biofilia e la progettazione del benessere, ma anche sulla costruzione di relazioni personali e professionali per il benessere mentale delle proprie persone.


Molto ancora potremo scoprire lavorando a questo tema che ne porta dentro molti altri e questioni che toccano la nostra vita, le tutele, la nostra socialità, sino ad arrivare alla forma degli spazi che ci accolgono e all’evoluzione delle nostre città.


Se vi piacciono questi miei brevi sorvoli, che sempre potrete approfondire attraverso il mio Summary al blog LaBollani.it, continuate a seguirmi.



A presto da #LaBollani